Filariosi Felina: un pericolo per il gatto

 

Anche i gatti sono colpiti da Dirofilaria immitis, un verme nematode responsabile della Filariosi Cardiopolmonare Felina. Il parassita è lo stesso che colpisce il cane e la trasmissione avviene tramite le zanzare. L’organismo del gatto presenta tuttavia delle peculiarità che fanno sì che la Filariosi si manifesti in questa specie con modalità molto differenti rispetto a quelle tipiche del cane.

 

Due differenti sindromi cliniche

 

Fino a ieri, si riteneva che per il gatto, come per il cane, fossero solo le forme adulte del parassita (macrofilarie) ad essere pericolose. In realtà nel gatto, diversamente dal cane, molte infestazioni si arrestano più precocemente con la morte delle larve preadulte nelle arterie polmonari, un evento non meno pericoloso della presenza di vermi adulti.

 

É oggi riconosciuto che la morte delle larve preadulte è causa di una sindrome denominata H.A.R.D (HEARTWORM ASSOCIATED RESPIRATORY DISEASE).

 

I rischi sono maggiori di quanto ritenuto finora

 

Molti casi clinici causati dalle larve preadulte (sindrome HARD) sono stati interpretati finora come asma o bronchite felina, determinando una sottovalutazione dei casi clinici di Filariosi Felina ed una sottostima del pericolo da essa rappresentato.

 

Quali sono le aree a rischio?

 

Dove la Filariosi Cardiopolmonare è presente nel cane, anche il gatto è a rischio. Tali aree sono rappresentate da tutta la Pianura Padana comprese le fasce pedemontane, dalla Toscana e dalla Sardegna. Recentemente la malattia è stata segnalata nel cane in Umbria ed è probabilmente arrivata anche in Lazio.

 

Nel gatto la prevenzione è la scelta più razionale

 

Le caratteristiche peculiari della Filariosi Felina, unite alla non disponibilità di un trattamento adulticida rendono la prevenzione la scelta più razionale ed efficace contro questa pericolosa malattia del gatto.

Una prevenzione specifica è attuabile con un semplice gesto: la somministrazione di una compressa masticabile per via orale una volta al mese, gradita al gatto perché a base di carne. Tale prevenzione può essere iniziata già a partire dalle 6 settimane d’età.